Elogio della confusione: come il Caos uccide il Sapiens

Mezzo secolo di storia ha segnato un cambiamento epocale nella nostra vita; e, pensiamoci, che cosa è,in fondo, un secolo di storia?
Il primo motore immobile, che, sfortunatamente senza un chiaro determinismo, ha sovvertito i già poco rassicuranti processi naturali è la televisione . Ora, si badi, non è mia intenzione figurarla come instrumentum mali, sciagura del genere umano, ma reputo estremamente interessante esaminare il modo subdolo con cui essa si è appropriata di alcune nostre libertà individuali. Sin dalla sua nascita è stata oggetto di osservazioni divergenti e confuse.
Aldo Grosso ci ricorda Popper ,il quale, dopo aver districato a fatica il gomitolo della scienza,affermava di fronte a questa scatola quadrata, con candore disarmante:"di non saperne e non capirci niente". Letterati, sociologhi e pedagogisti hanno espresso giudizi radicali,talvolta a pocalittici fidandosi esclusivamente dell' istinto, ma senza una opportuna conoscenza del soggetto. E come Popper insegna,se premesse false generano tesi uguali, questa confusione iniziale(dettata dalla disinformazione) si è oggi estremizzata, conducendo spesso a inquietanti conclusioni.
La "tv" è uno strumento carismatico in casa , una sorta di essere senziente agli occhi dei bambini più piccoli, che meravigliati, trasportati dal flusso di colori suadenti e dai toni soavi, approvano a pieni voti la loro nuova "tata". Se l ' evento fosse circoscritto solo ai piu piccini, sarebbe possibile arginare il danno;ma si tratta di un fenomeno ben piu vasto, uno strumento dai molti tentacoli che Sartori ammette, sta cambiando la natura dell' uomo.
Egli è, in una affermazione gonfia di macabra ironia, homo videns,che fa del tele-vedere e del video-vivere il miglior modo per lasciar correre il tempo, senza recepire alcun messaggio.
Dov'è l'homo sapiens? Dov'è quell' essere che ha sacrificato se stesso per la conoscenza , ha consegnato anima e corpo per i propri ideali?
Io credo si sia nascosto. Forse impaurito dalle tante scoperte, forse incatenato dai suoi stessi pensieri. Ciò che è certo è che sta distruggendo ciò per cui ha lottato, quel sapere che dovrebbe essere nelle mani del sapiens, ma è nelle mani di mezzi mediatori, prevaricatori, i cui effetti, dopo un cinquantennio sono inconosciuti. Non rassicuri il Grasso quando sostiene che la televisione è fonte di unione linguistica: infatti nella prospettiva in cui il messaggio trasmesso è traviante e strumentale, il linguaggio diventa una potente arma di manipolazione in ogni campo, soprattutto il politico.
La video-politica trattata da Sartori è in effetti uno dei tratti piu inquietanti, approfonditamente analizzata anche da Eco in "A Passo di gambero". Populismo e potere mediatico sono fulcri di qualunque propaganda politica al giorno d'oggi, con l'evidente intento di deviare l'ascoltatore inconsapevole dal vero messaggio trasmesso, lasciando solo impresso il Modo con cui esso viene lanciato. Viviamo nella società del come, non del cosa, e la televisione ben si presta a questo tipo di condizione.
E si badi:essa non è il reale colpevole, ma solo un capro espiatorio. L'homo se fosse sapiens, sarebbe in grado di vivere la propria vita autonomamente, consapevole dei fondamenti stessi della propria sapienza:se fosse sapiens dunque, nessuno strumento tecnologico riuscirebbe a renderlo schiavo.
C'è dunque un problema di fondo, un annichilimento dei valori, come lo ha definito Galimberti in "Il nichilismo  e i giovani".E' il senso della perduta coscienza interiore, la sensazione di vuoto senza fine, di ebbrezza incontrollabile. E' la mancanza di passioni,forse di illusioni come le chiamerebbe Foscolo. Titanismo e vittimismo contraddistinguono la nostra epoca, poiche è viva la lotta per dar senso alla vita, ma è al contempo presente la consapevolezza di aver creato, con le nostre stesse mani, un baratro troppo ampio.
Ed è ora ,in questo delicatissimo volgere storico, che l'uomo delle passioni romantiche, il sapiens confuso ed incredulo di fronte ad un universo troppo grande, ricominci a prendere parte al corso delle cose. si veda vivo nella propria vita, e applichi il proprio intelletto verso mete davvero degne.
E districhi infine, anche questo nodo.

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